Dubai

L'antica via commerciale di Dubai riportata alla luce

L'antica via commerciale di Dubai riportata alla luce http://www.visitdubai.com/it/articles/dubai-ancient-history-of-great-trade-economy 20161024T155500:636129213009378211 20161108T190221:636142285411199779 Storia e cultura Un'importante scoperta archeologica a Dubai sta contribuendo a riscrivere la storia della città. E' stata, infatti, scoperta l'esistenza di una cultura ricca e una civiltà avanzata che risale a migliaia di anni or sono, grazie al sito archeologico dell'età del ferro presso Saruq Al Hadid, situato a circa 70 chilometri a sud di Dubai, ai margini dell'Empty Quarter, ritrovato nel 2002. Scoperti i reperti che testimoniano che Dubai faceva parte delle grandi rotte commerciali del mondo

Dubai è al centro dell'economia mondiale del 21º secolo e nuovi reperti archeologici lo testimoniano


Un'importante scoperta archeologica a Dubai sta contribuendo a riscrivere la storia della città, dopo aver rivelato l'esistenza di una cultura ricca e una civiltà avanzata che risale a migliaia di anni or sono.




Punti chiave


1. Un'importante scoperta archeologica di reperti risalenti all'età del ferro a Dubai sta contribuendo a riscrivere la storia della città

2. I reperti mostrano che Dubai intratteneva rapporti commerciali con alcune delle grandi civiltà antiche della Mesopotamia, dell'Iran e della Valle dell'Indo.

3. La scoperta del commercio ha rappresentato un punto di svolta nella civiltà

Il sito archeologico dell'età del ferro presso Saruq Al Hadid, situato a circa 70 chilometri a sud di Dubai, ai margini dell'Empty Quarter, è stato scoperto nel 2002.

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Finalmente, dopo più di un decennio di meticolosa attività di inventariazione, molti dei reperti rinvenuti sono ora ospitati in un nuovo museo di Dubai, il museo archeologico Saruq Al Hadid.

Gli scavi hanno riportato alla luce manufatti che rivelano che Dubai intratteneva rapporti commerciali con alcune delle grandi civiltà antiche della Mesopotamia, dell'Iran e della Valle dell'Indo.

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Tra i manufatti troviamo sofisticati gioielli in oro e oggetti metallici realizzati artigianalmente, che indicano un livello di conoscenze scientifiche e credenze religiose abbastanza avanzato.

Una delle scoperte più importanti riguarda l'esistenza del culto del serpente tra i popoli nomadi della penisola. I serpenti erano considerati come simbolo di fertilità e dell'acqua, forse della vita stessa, nonchè visti come fonte di potere. Il sito risale a più di 4.000 anni or sono, un periodo storico in cui l'attuale paesaggio desertico di Dubai era ancora un terreno coperto da arbusti, una savana abitata ancora da fauna selvatica e in cui le riserve d'acqua erano più facilmente accessibili.

Saruq Al Hadid era un centro per la fusione del rame, un luogo di transito per i viaggiatori, nonché una zona d'insediamento stagionale.

Per migliaia di anni, l'antico sito, che conserva reperti di molti periodi storici, è stato protetto dal vento e dall'usura, da strati di frammenti solidificati di residui dei processi di fusione.

Al di sotto degli strati di residui sono stati rinvenuti manufatti tra cui oggetti in rame, bronzo e in ferro e persino utensili in acciaio, oggetti in legno, perle, conchiglie e ossa.

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Tra i manufatti rinvenuti troviamo teste d'ascia, punte di frecce, coltelli, spade, ami da pesca, bracciali, vasi e pugnali e, in piccola parte, anche gioielli in oro e supporti per le offerte votive.

Per gli archeologi, questi manufatti forniscono informazioni sulla società araba dell'età del ferro, una civiltà che in Arabia risale al periodo tra il 1200 a.C. e il 500 a.C.

In questo periodo furono sviluppate nuove tecniche metallurgiche per la creazione di strumenti e armi migliori, che hanno rivoluzionato la vita dell'uomo. Le civiltà dell'età del ferro di tutto il mondo hanno, inoltre, sviluppato nuove pratiche in agricoltura, diverse credenze religiose e nuovi stili artistici.

Parliamo di un'epoca in cui l'Antica Grecia era in piena espansione, in cui ha avuto inizio la religione zoroastriana in Iran e furono create le grandi opere della religione indiana, il Vedanta e le Upanishad. In quell'epoca si assistette, inoltre, all'inizio della registrazione degli eventi storici con l'alfabeto fenicio che, in molte culture, sostituì i geroglifici e la scrittura cuneiforme dell'età del bronzo.

Gli archeologi ritengono che, dopo il 1000 a.C., il mondo arabo conobbe un punto di svolta nella civiltà: la popolazione cominciò a crescere, furono addomesticati i cammelli e venne creato un nuovo sistema di irrigazione con canali d'acqua, o falajs, che hanno contribuito a migliorare la produzione agricola. I manufatti del sito di Saruq Al Hadid forniscono indizi importanti riguardo i molti misteri sull'età del ferro nella regione.

Tra questi misteri insiste quello del trasporto di acqua, combustibili e minerali fino al sito di fusione in questione. Il cumulo di scorie si estende su 1,5 ettari, ma si trova a circa 50 o 100 chilometri dai siti di approvvigionamento più vicini.

A parte i segni di tende o capanne, non vi sono tracce di strutture che suggeriscano che il sito fosse abitato o che vi fossero sistemi di stoccaggio nell'area.

Tuttavia, nell'area sono stati rinvenuti antichi pozzi, che potrebbero aver fornito l'acqua, e gli archeologi, come il Dottor Hussein Qandil, l'ex direttore del Dipartimento di Archeologia di Dubai, hanno ipotizzato che albero più resistente del deserto, il sempreverde Ghaf, potrebbe aver rappresentato la fonte di approvvigionamento energetico.

Un altro mistero riguarda la natura del culto del serpente, che potrebbe essere esistito nella penisola arabica. La "teologia" o le credenze religiose alla base del culto potrebbero non essere mai scoperte ma quello che è certo è che diversi siti della penisola condividono il motivo del serpente.

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La scoperta di manufatti in bronzo e ceramiche con raffigurazioni del serpente a Saruq Al Hadid si è aggiunta alle informazioni provenienti da altri siti dell'età del ferro di Dubai, in luoghi come Qusais e Masafi.

"Un culto del serpente con un'iconografia simile a quella trovata a Saruq Al Hadid è anche ben documentato in Egitto, Mesopotamia, Elam e nel Levante meridionale", ha affermato il dottor Qandil.

I serpenti simboleggiano la fertilità e l'acqua, il terreno e le acque sotterranee e sono un simbolo di protezione: l'essenza stessa della vita in un ambiente arido. Il loro significato rituale rivela legami culturali più ampi.

Rashad Bukhash, direttore del Dipartimento del patrimonio architettonico del comune di Dubai propone: "Forse adoravano i serpenti o [li consideravano] come qualcosa che potesse proteggerli."

Un altro mistero riguarda l'interconnessione tra i vari siti dell'età del ferro di Dubai e degli Emirati Arabi Uniti, così come la portata dei legami commerciali, via terra o via mare, con civiltà più grandi, come quelle della Mesopotamia (l'attuale Iraq), dell'Iran o dell'India.

Nel sito archeologico sono stati rinvenuti, ad esempio, oggetti in legno, provenienti probabilmente dal Mediterraneo orientale, nonché, ancor più rilevanti, gli oltre 45 sigilli ufficiali provenienti da diverse nazioni, tra cui l'antico Egitto.

Infine, ci si pone un'ultima domanda sul perché così tanti oggetti di valore siano stati abbandonati nella sabbia del deserto. Forse una disgrazia, ambientale o di altro genere, ha colpito l'insediamento? E perché la fusione del ferro ha avuto inizio proprio qui?

Il sito di Saruq Al Hadid è stato scoperto da Sua Altezza lo Sceicco Mohammed Bin Saeed Al Maktoum, Vice-Presidente e Primo Ministro degli EAU nonché Governatore di Dubai, mentre sorvolava l'area in elicottero.

Un manufatto chiave rinvenuto nel sito è un piccolo "anello" granuloso in oro che potrebbe aver fatto parte di una collana. L'anello è diventato il logo ufficiale dell'Expo 2010 di Dubai (un evento che riunisce le migliori idee, la tecnologia e l'impegno artistico di oltre 180 nazioni, che si terrà da ottobre 2020 ad Aprile 2021), un simbolo appropriato del vero significato di Saruq Al Hadid.

Secondo Bukhash, i vari anelli in oro indicano qualcosa di molto importante sulla cultura dell'età del ferro di Dubai.

"Queste persone avevano conoscenze scientifiche, sapevano come usare e come fondere l'oro", ha aggiunto.

"Si tratta di un tipo di civiltà che, da semplice, si è evoluta in una cultura sviluppata."

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