Dubai

Capitale energetica

Il perfetto equilibrio tra vita professionale e privata, la sua posizione geografica 


Il perfetto equilibrio tra vita professionale e privata, la sua posizione geografica e la sua fiorente cultura affaristica hanno portato Dubai in vetta alle classifiche per i professionisti del settore petrolifero e del gas

Oggi Dubai è la città a cui più aspirano i professionisti del settore petrolifero e del gas, benché la maggior parte delle riserve di idrocarburi negli Emirati Arabi Uniti si trovi ad Abu Dhabi.

Un sondaggio di Rigazone su oltre 8.000 professionisti del settore ha rivelato che questi ritengono Dubai la città dal futuro più esaltante e promettente tra tutte le grandi capitali energetiche del mondo.

Il sondaggio ha collocato Dubai al di sopra dell'hub energetico texano di Houston e di altre nove città tra le più interessanti al mondo dal punto di vista energetico, incluse Rio de Janeiro, Mumbai, Giacarta e Singapore.

Dubai scoprì per la prima volta il petrolio nel 1966 al largo di Fateh e iniziò a esportarlo nel 1969. Vennero scoperti altri giacimenti a Falah e Rashid, come pure riserve di gas. 

Attualmente la riserva di petrolio locale tocca i quattro miliardi di barili, ma la produzione arrivò al culmine nel 1991.

Da allora l'Emirato ha investito gli utili della sua industria petrolifera per creare una delle economie più diversificate del Medio Oriente e una delle sue città più esaltanti: Dubai.

Da un punto di vista strategico, la posizione di Dubai negli EAU e nel Golfo Persico, oltre alla sua vicinanza ai mercati energetici del Medio Oriente e dell'Africa, la rendono perfetta per le compagnie petrolifere e del gas. 

Gli EAU detengono le sei riserve di petrolio più vaste al mondo, che corrispondono all'8,1% delle riserve di grezzo accertate in tutto il mondo. 

Lo stato esporta circa 2,8 milioni di barili di petrolio al giorno e secondo le stime dell'OPEC nel 2014 le esportazioni hanno superato i 100 miliardi di Euro, seconde solo all'Arabia Saudita.

Inoltre, gli EAU vantano la terza riserva di gas più grande del Medio Oriente, dopo Iran e Qatar, e la quarta più grande al mondo.

Compagnie di spicco quali Shell, Total e Lukoil e aziende di servizi come Halliburton e Baker Hughes hanno uffici a Dubai, per poter operare a livello regionale e godere della stabilità e della prosperità della città.

Sotto certi aspetti, come lo stile di vita e la sicurezza, vivere a Dubai è chiaramente la scelta più logica per i professionisti nel settore energetico e di altri settori. 

Ma è anche la diversità economica della città e la sua generale vivibilità, i suoi ristoranti, gli hotel, i siti turistici e le forze multiculturali, ad attirare la forza lavoro del settore energetico. 

Un portavoce di Rigzone ha detto: "L'equilibrio tra vita professionale e privata continua a essere uno dei temi dominanti. I professionisti dell'energia sanno che devono dedicare molte ore al lavoro, ma qui dispongono anche di tantissime opportunità per periodi di riposo prolungati".  

"Se a questo aggiungiamo i compensi superiori alla media, ecco che i professionisti dell'energia dispongono del tempo e dei mezzi per godersi le culture ricche e variegate di uno dei luoghi più esotici del mondo".

Oltre a essere uno degli hub energetici principali nella seconda più importante economia del Medio Oriente, Dubai dispone di infrastrutture eccezionali, di un settore per i servizi finanziari altamente sviluppato e di un approccio consapevole alla crescita economica. 

Il porto di Jebel Ali è il più efficiente al mondo e il Dubai International Airport è attualmente l'aeroporto più trafficato al mondo, dato che ha superato l'aeroporto di Heathrow a Londra per numero di passeggeri. 

Together they allow oil and gas firms to manage their logistics effectively and to transport their employees around the region efficiently.

Insieme permettono alle compagnie petrolifere e del gas di gestire in modo efficace la loro logistica e di far muovere in modo efficiente nella regione i loro dipendenti.

Anche la cultura favorevole agli affari è un altro elemento che permette di attrarre talenti a Dubai. 

Non ci sono imposte sui redditi delle società o delle persone fisiche, le Zone Franche offrono un rimpatrio totale dei capitali e dei profitti, mentre un sistema aperto all'immigrazione fornisce un costante flusso di talenti.

Secondo il Global Talent Competitive Index, gli EAU sono al primo posto della regione mediorientale e nordafricana, in particolare per la loro capacità di attirare lavoratori stranieri di talento. Sulle 93 nazioni dell'indice, gli EAU si trovano al 22° posto.

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